Istituzione Villa Monastero


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La villa nella seconda metà del Novecento fino ad oggi

I primi dibattiti d'interesse scientifico. L'attività congressuale. L'affermazione dell'importanza artistica della villa grazie all'ISAL. L'ampliamento della discussione a livello multidisciplinare. I recenti lavori di restauro.

Villa Monastero nel 1954 ospitò Enrico Fermi, come ricordato da una lapide apposta sotto al medaglione con l'effigie dello scienziato realizzata dallo scultore Giannino Castiglioni ed inaugurata il 6 agosto 1955 nella Sala delle Conferenze, che da lui prese il nome di Sala Fermi; una bella immagine dello studioso affacciato insieme alla moglie da una finestra del primo piano ricorda la visita avvenuta qui, poco prima della sua prematura morte.
Villa Monastero fu anche sede d'incontro tra Fermi e Werner Heisenberg, un altro grande studioso della fisica delle particelle elementari, premio Nobel a 31 anni, famoso per la prima formulazione della meccanica atomica e del principio d'indeterminazione. Dal 1958 i corsi annuali di fisica videro alternarsi la presenza di studiosi d'importanza mondiale, tra i quali A. Bhor, H. A. Behte, P. A. M. Dirac, W. Pauli, Abdus Salam, E. Teller.
Entro pochi anni approdarono a Varenna non solo le scienze fisiche ma anche quelle matematiche e chimiche, le discipline umanistiche e giuridiche. Le manifestazioni che si susseguirono dal 1953 al dicembre 2001 furono più di cinquecento.
In seguito, nel 1977, l'Istituto venne incorporato nel Consiglio Nazionale delle Ricerche. Oggi la villa appartiene a questo ente ed è gestita dall'Istituzione Villa Monastero, che la utilizza per gli stessi scopi.
Nel 1992 il presidente Sindoni, con la collaborazione dell'Amministazione Provinciale di Como, della Società Italiana di Fisica e dell'Angelicum Mondo X - diretto da padre Eligio Gelmini- organizzò un convegno internazionale per discutere i Rapporti tra Scienza ed Etica alle soglie del Terzo Millennio; qui si riunirono le maggiori personalità appartenenti ai campi della fisica, della biologia, della medicina, della neurobiologia, della teologia e della sociologia. A Villa Monastero, da allora, si incontrarono ogni due anni "i geni del mondo" in un incontro multidisciplinare relativo una tematica precedentemente stabilita.
Il convegno del 1994 riscontò un particolare momento di ecumenismo: vi parteciparono rappresentanti delle grandi religioni come padre Eligio Gelmini (Cattolicesimo), rabbino Giuseppe Laras (Ebraismo), Abd Al Wahid Pallavicini (Islamismo), Lama Gangchen Tulku Rinpoche (Buddismo). Villa Monastero vide anche la presenza di due importanti fisici: Bruno Pontecorvo ed Edward Teller.
Dal 1955 fino al 2002 nella villa si svolsero quarantotto convegni amministrativi, dettati dalla necessità denunciata da Feliciano Benvenuti e Gianfranco Miglio, professori all'Università Cattolica di Milano, di rilanciare la scienza dell'amministazione. Varenna divenne il punto d'incontro dei più bei nomi del diritto e della scienza amministrativa, tra i quali Giuseppe Branca, Giuseppe Chiarelli, Francesco Paolo Bonifacio, Aldo Corasaniti, Vincenzo Caianiello. Molti convegni videro la rappresentanza della Corte Costituzionale, ma è solo nel 1969 che per la prima volta presenziò il suo presidente, Giuseppe Branca.
Uno dei temi ampiamente trattati a Varenna fu quello delle giustizia amministrativa, discusso negli anni 1957, 1963, 1964, 1971 e 1985. In particolare il convegno del '63 è ricordato perché Roberto Lucifredi, allora ministro per la Riforma della Pubblica Amministrazione, istituì una commissione ministeriale chiamata ad elaborare un processo amministrativo avanti il Consiglio di Stato.
Dal 1996 con la nascita della Provincia di Lecco le due Province di Como e di Lecco concorsero paritariamente al finanziamento dei convegni che, a partire dal '99, vennero organizzati dalla Provincia di Lecco.
Nel settembre del '63 nacque a Villa Monastero la Fondazione Angelo Luzzani, che promosse una serie di incontri su tematiche di vivo interesse che si susseguirono dal 1963 al 1981, primo dei quali il convegno su il diritto di sciopero nel 1963.
Villa Monastero ebbe occasione di affermare la propria importanza a livello artistico grazie all'istituto di Storia dell'Arte Lombarda (ISAL). I precedenti risalgono ai tre convegni su Arte e artisti dei laghi lombardi (1956, 1957 e 1961), organizzati dalla Società Archeologica Comense, dove si trattò la tematica dei Magistri Comacini. Al convegno del '56 è presente anche il poeta Francesco Chiesa. Cinque anni dopo il terzo convegno, la prof.sa Maria Luisa Gatti Perer, direttrice della rivista Arte Lombarda inaugura a Varenna un incontro internazionale sugli artisti della Valle Intelvi. Dal 1969 Villa Monastero divenne il luogo per numerosi dibattiti organizzati dall'ISAL, dove si trattano temi riguardanti il Romanico, il Rinascimento, l'Umanesimo, quasi tutti pubblicati in Arte Lombarda.
Con l'arte giunsero e Varenna anche convegni di archeologia, di storia e di letteratura, molti dei quali patrocinati direttamente dall'Ente Villa Monastero e dall'Amministrazione Provinciale.
Il 4 settembre 1971 la villa ospitò una giornata sull'ecologia, che ospitò notevoli personalità tra le quali citiamo il giornalista Gianni Brera e il dottore dell'Ambrosiana mons. Carlo Macora.
Altri convegni di spiccato interesse furono quelli dedicati a Giuseppe Parini: nel 1967, dal titolo Parini Oggi, nel 1969, La musica in Lombardia nel XVIII secolo e nel 1999, Attualità di Giuseppe Parini, poesia e impegno civile, che riscontrò partecipazione ed interesse a livello internazionale.
Ricordiamo anche il convegno tenuto nel settembre del 1997, Cinema Italiano ed Europeo, tra tecnologia e mercato, relativo all'importanza delle vedute Lariane nell'ambito del teatro di posa e del cinema: parecchi registi famosi (Hitchcock, Cristian-Jaque, Irvin, Soldati, Visconti, Lizzani,.) hanno scelto suggestive vedute di ville e paesaggi lariani per girare alcune scene dei loro film.
Recentemente sono stati condotti importanti lavori di restauro con il contributo della Fondazione Cariplo e del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Provincia di Lecco, che hanno reso possibile restituire la villa al suo antico splendore. Tale opera è stata infine completata con la ricollocazione degli arredi originari nei vari ambienti, operata sulla base degli inventari dell'inizio del secolo scorso, che hanno portato la dimora al suo antico splendore. Tale opera è stata infine completata con la ricollocazione degli arredi nei vari ambienti sulla base degli inventari dell'inizio del secolo scorso, riportando la Villa nel suo aspetto originario.

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