Presentazione Storia Collezioni Biblioteca Servizi didattici![]() Contattaci![]() | Casa Museo - Sala del ConsiglioLa attuale Sala del Consiglio era menzionata negli inventari di inizio secolo relativi a quando la dimora era del Kess come Salone Verde, forse per il colore dei tessuti utilizzati per gli arredi (anche alle porte ed alle finestre erano previsti vari tendaggi, secondo il sovrabbondante gusto di fine Ottocento).In questo ambiente si uniscono oggetti appartenuti sia ai Kees che ai De Marchi. Le pareti rivelano decori con melagrane e vasi, legati ad intreccio, graffiti sull'intonaco; essi sono di gusto neoquattrocentesco ed appaiono avvicinabili, nel tipo di ornati, a quelli ideati dai fratelli Bagatti Valsecchi per il salone di rappresentanza del proprio palazzo di Milano, arredato con le ricercate raccolte composte da opere d'arte del Rinascimento. Sempre allo stesso gusto sono ascrivili le cornici a candelabre degli stipiti delle tre porte della sala, che paiono riprendere quelle presenti nel salone del suddetto Palazzo Bagatti Valsecchi (forse furono fatte realizzare dai De Marchi, che erano milanesi). Il soffitto è decorato con pannelli di legno dipinto con i segni dello zodiaco e ornati vari. Da questo pende un lampadario in ferro battuto ottocentesco. Appartiene alla stessa epoca anche la decorazione del pavimento. Nella sala è collocato oggi il grande tavolo ovale in legno di noce intagliato ed intarsiato in essenze varie che apparteneva ai De Marchi. Esso è frutto di maestranze lombarde e si può riferire cronologicamente alla prima metà dell'Ottocento. Particolare nell'insolita tipologia e nelle ampie dimensioni aveva una probabile funzione di tavolo di studio o da biblioteca. Entro riquadri sul piano di appoggio si trovano le iniziali intrecciate dei proprietari. Intorno al tavolo sono disposte varie sedie. Si distinguono due importanti seggioloni dai sedili e schienali in cuoio impresso e imbullettato, con frange, forse di fattura antica (al Museo di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano se ne conservano analoghi; un'altra simile a questa, di esecuzione ottocentesca, è situata nel citato salone di Palazzo Bagatti Valsecchi). Le sedie più piccole sono del tipo, consueto in area lombarda, con lo schienale a cartelle sagomate. Lungo le pareti della sala sono disposti un divano in legno di noce intagliato, con il sedile imbottito ricoperto in gobelin, e quattro sedie (due con rivestimento in tessuto rosso e due con copertura come il divano) note comunemente come "Luigi Filippo" e risalenti alla metà dell'Ottocento. Un tavolino in legno di noce, intarsiato in essenze varie nei modi di Maggiolini dell'inizio dell'800, affiancato da due sedie a gondola di gusto impero ma di esecuzione posteriore, un piccolo tavolo da cucito con gambe e traverse tornite leggermente più tardo ed una sedia del tipo "savonarola" di fattura ottocentesca. Due portabracieri in ferro battuto completano l'arredo della sala (gli elenchi di inizio secolo scorso ne citavano addirittura diciotto, benchè di diversi materiali; qui erano presenti anche altri mobili, ora collocati altrove nella villa). ![]() ![]() |











